Sostieni le famiglie di chi ha pagato con la libertà per la verità
26.08.2025
Ciao!
Sono Ksenia Fadeeva della Maratona di solidarietà con i prigionieri politici «Non sei solə».
L’estate sta finendo. Tra pochi giorni gli scolari russi torneranno sui banchi.
Probabilmente ogni famiglia ha le sue tradizioni per il 1° settembre, il primo giorno di scuola. Ma ci sono bambini per cui questo giorno ha colori cupi. Immagina: torni dalle vacanze e vedi i tuoi compagni accompagnati a scuola dai genitori. Il tuo compagno di banco racconta tutto entusiasta di essere stato al mare con mamma e papà. Un’amica si vanta che d’estate il papà le ha insegnato a guidare la macchina e la mamma a intrecciare coroncine di tarassaco.
Tu invece non hai avuto niente di tutto questo, perché uno dei tuoi genitori è in carcere per essersi opposto alla guerra e al potere. E l’altro non ha tempo per il mare e le coroncine, perché deve lavorare senza sosta per riuscire a sfamare la famiglia e prepararti per la scuola.
Siamo convinti che un bambino con un genitore in carcere debba poter avere un aspetto curato come i suoi coetanei, usare del buon materiale scolastico, continuare a fare sport e, se serve, prendere ripetizioni per entrare all’università.

Buongiorno! Sono arrivati i 17 mila. Grazie per l’aiuto 🙏 Ora potrò preparare mio figlio per la scuola.
Le famiglie dei prigionieri politici a volte devono fare scelte difficili: aiutare il proprio caro dietro le sbarre, pagare lo sport del figlio, comprargli la nuova divisa scolastica o sostenere i genitori anziani.
Spesso il coniuge o i genitori di un detenuto non dicono «mio marito / mia moglie / mio figlio è in carcere», ma «siamo in carcere». Perché quando una persona cara finisce dietro le sbarre, in un certo senso finisce anche la tua vita normale.
Tra le richieste arrivate alla Maratona quest’estate, molte sono proprio di famiglie con bambini. Per aiutarle ti chiediamo di fare una donazione. Quest’anno, il 12 giugno, la Maratona ha raccolto meno dell’anno scorso, mentre le richieste sono state davvero tante.
Purtroppo non possiamo fare in modo che tutti gli innocenti tornino subito liberi e che i bambini riabbraccino mamma e papà. Ma possiamo sostenere le famiglie dei prigionieri politici in un momento difficile e aiutarle a sopportare la separazione.
Facciamo in modo che le famiglie dei prigionieri politici sappiano di non essere sole.
Un caro saluto,
Ksenia Fadeeva